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Moto Turismo

MOTO CLUB FRIULI
PROGETTO PER UN MOTOTURISMO INTELLIGENTE
1 – 2 MAGGIO 2010


Il moto club Friuli nasce nel gennaio 2005 da un gruppo di amici,che con la passione della moto nel sangue, ama trascorrere il tempo libero, andando a visitare e scoprire luoghi, culture e ambienti diversi dal solito quotidiano.
L’uso corretto e intelligente della moto, in questi anni ha consentito al sempre più folto gruppo, di apprezzare, con il desiderio di stare insieme, realtà, territori,e situazioni che solitamente vengono trascurati. In modo consapevole, in un ambiente condiviso, il gruppo ha realizzato per i suoi soci, vari e interessanti itinerari e progetti, distinguendosi e facendosi apprezzare, per la sua correttezza e per la sua filosofia di vita.
Oggi siamo in molti, e tanti si uniscono a noi, perché il nostro obbiettivo rimane la passione per la moto e il piacere di divertirsi e accrescere il nostro essere, condividendo i valori semplici della vita, quali l’amicizia e la solidarietà, che lo strumento della moto con due ruote e un motore, raffigura.


La nostra storia

Nelle molte iniziative per i suoi soci, il m.c.Friuli ha individuato quasi ogni domenica, attrattive culturali e associative sempre di spessore. Ogni anno, in occasione del proprio motoraduno, propone agli altri motociclisti, un momento di condivisione delle proprie idee; si sono sviluppati così alcuni eventi che di anno in anno, sono cresciuti e hanno ricevuto forti apprezzamenti.
In questi momenti, il m.c.Friuli si è messo in gioco per far conoscere la sua filosofia.


2006- I° motogiro del Friuli a Pasian di Prato
A 30 anni dal terremoto

Rivedere insieme dopo 30 anni, i luoghi di quella tragedia, visitando in particolare Gemona, Artegna, Osoppo e le strade del Friuli completamente ricostruito.


2007- 2° motogiro del Friuli a Clauliano
Da Cesare Augusto alla Grande Guerra

Da Aquileia, città romana del primo secolo d.c. ai luoghi della prima guerra mondiale (dal monte San Michele, al monte Sei busi).


2008 - 3° motogiro del Friuli a Grions al Torre (moto incontro Nazionale)
Tra i castelli del Friuli

Un entusiasmante giro turistico tra le colline moreniche, arrivare a Fagagna e visitare “Casa Cocei” suscitando forti emozioni.


2009 - 4° motogiro del Friuli a Clauliano
Tra Vini e Confini

Un su e giù affascinante,tra le colline del Collio, tra Italia e Slovenia usando
I confini aperti e concludendo il giro, ad Aiello, il paese delle meridiane.


In questi anni il moto club Friuli, operando in sinergia anche con altre associazioni, ha organizzato queste manifestazioni in modo semplice e razionale- Dall’anno scorso è iniziato un percorso organizzativo innovativo, capace di migliorare il comfort ma soprattutto la sicurezza, dei partecipanti.
Un metodo operativo, che non trascurando la tradizionet dei motoraduni, intende trasmettere ai motociclisti, la consapevolezza del pericolo e l’uso della moto razionale e intelligente.
Questo ha permesso agli organizzatori una distribuzione agli utenti di un servizio migliore e importanti soddisfazioni. La sicurezza per i partecipanti è sempre stata di fondamentale importanza e la particolare attenzione ad essa dedicata ha sollecitato gli organizzatori a migliorarne di anno in anno tutti gli aspetti, anche quelli più marginali.


La Nuova sfida

Un gruppo di amici, fuori da un bar, in una serata conviviale: “ho sognato questo”, “ho sognato quell’altro”. “che bello quel posto,sogno di tornarci”, “che bella quella poesia, sogno sempre dove è stata scritta”, “ma perché non realizziamo un progetto ?”, dice uno di loro.
E così è nato in una calda e afosa sera d’estate il 5° motogiro del Friuli. In tanti poi ci hanno aggiunto un tratto di penna e quel sogno e quel progetto è diventato realtà
L’aiuto di tanti, ma in particolare le nostre moto con la loro filosofia di vita, di avventura, ci hanno consentito di osare e proporre a tutti sogno ed emozioni.
“La Dama Bianca e il Vino della Pace”, sono il frutto delle nostre aspirazioni: rappresentano l’avventura al momento più bella, il nostro modo di proporci, la nostra mente ma soprattutto il nostro cuore.


Un amico, ci crede!

Un avventura che comincia nella serata di Venerdì 30 aprile 2010: Jejo (Sergio Freschi) e la presentazione del suo ultimo libro. Un racconto del suo viaggio in Medio Oriente e in Asia; Siria, Iran, Azerbaigian, Giorgia, Turchia, tradizioni e culture sono adatte a creare l’atmosfera per l’avventura dell’indomani. Si parte da Clauiano sabato, e dopo aver affrontato i Colli Orientali, transitando per Corno di Rosazzo ove fervono i preparativi per la “Fiera dei Vini”, superato “Il Collio” si arriva a Cormons Cantina Produttori Vini.
Ci attende una visita al “Vigneto del Mondo”,barbatelle provenienti da tutti gli angoli della terra e, dopo aver visitato “L’arte in Cantina”, ci attende un brindisi con il prodotto di quella vigna: “Il vino della Pace”, un Vino che è consegnato ogni anno a tutti i Capi di Stato del mondo..
Il pranzo è servito, ma sul Carso e, dopo aver superato l’Isonzo, ci inerpichiamo tra le Doline,tra trincee, ricordi storici e poetici. Passando per San Martino del Carso, ricorderemo Ungaretti, ma saremmo subito presi da “Gradina”,una piacevole località sopra Doberdò del Lago. “Il pranzo del Bersagliere” è un piatto tipico della zona: “La Jota con salsiccia di muset”, è un piatto robusto, ma particolare, che nella vita, una volta, bisogna provare.
Visitando il Museo, camminando tra le trincee, ma, soprattutto, rivivendo con i ragazzi di Fogliano Redipuglia i fatti e gli eventi della Prima Guerra Mondiale; si riparte poi per la baia di Sistiana. Nel tragitto che ci porta su e giù per il Carso, potremmo vedere il Timavo, quello che fino a qualche tempo fa si credeva il fiume più corto del Mondo. Dal tratto che sbuca in superficie, che si credeva essere la sorgente, al mare sono solo 800 metri. In realtà quasi tutto il suo percorso (50 km),è sotto terra. Alla fine come un gioiello ci appare “Il Castello di Duino”, tra storia e leggenda è lì, sospeso sulla Costa. Poesia (Richter), Arte (La scala del Palladio),Storia (qui è nato nel 1700 uno dei primi servizi di posta celere), e la leggenda della “Dama bianca”(citata da Dante nella Divina Commedia), sono ingredienti per un pomeriggio da trascorrere in assoluto relax.
La “Bisiaccheria”, è sita tra il Timavo e l’Isonzo, va attraversata per tornare a Clauiano, dove ci attende una serata in allegria, tra Cantine Aperte, balli, giochi e premiazioni.
Un rinfrescante e rigenerante riposo ci porta a una mattina, da vivere con tranquillità. Passando per le zone rurali del Friuli, arriviamo in Laguna, Dopo essere transitati per Fossalon, il paese degli asparagi, ci attende uno spuntino: “Le sardelle con la polenta”, sono da gustare negli spazi della “Riserva Naturale della Val Cavanata”, un’oasi faunistica particolare della Laguna di Grado, amministrata dalla “Riserva del Parco Marino di Trieste”. Lo spettacolo degli uccelli acquatici sono un anteprima del trasferimento turistico ad Aquileia. I canali, i canneti saranno la cornice di un tragitto dove vedremo alcuni sistemi di pesca tradizionali in Laguna.
L’isola di” Barbana”con la sua Chiesa dedicata a un voto dei Pescatori che ci offriranno lo spuntino, sarà il nostro saluto al mare e in un baleno ci ritroveremmo avvolti nell’atmosfera della quarta città dell’Impero Romano, Aquileia. I mosaici, il porto, la Basilica sono alcune delle particolarità di questa città. Lasceremo questa città dopo aver visitato anche il luogo in cui una madre piangente scelse la salma del “Milite Ignoto”, oggi sepolto all’Altare della Patria a Roma. Si torna a Clauiano, perché lì un sostanzioso pranzo ci attende: un pranzo di gioia, amicizia, convivialità, ma soprattutto un pranzo di arrivederci al prossimo anno.


Il territorio

I due percorsi formano due anelli sovrapposti quasi si volesse far sposare le tre culture che s’incontreranno. Quattro lingue dialettali sono le peculiarità dei luoghi che toccheremo: il Friulano, il Veneto Giuliano,lo Sloveno e il Bisiacco. Peculiarità diverse e distinte, ma unite sotto un unico simbolo: Il Friuli Venezia Giulia.
Modi di essere la propria identità nel fare, nel proporre,nel ricordare la propria storia. I prodotti della terra e il vino in particolare, tema importante della manifestazione, quali quelli del Collio (Tocaj-Friulano su tutti),dei colli Orientali (Il Picolit),al Carso (il Terrano),ai vini di Aquileia (già apprezzati dai Romani); tutti uniti in questa occasione sotto il simbolo del Vino della Pace. E non meno l’influenza della Storia con quella Imperiale Romana,con quella Asburgica, con quella Slava, con quella Italiana anche qui unita sotto il Castello di Duino simbolo di un Europa condivisa già da molto tempo prima nascesse ufficialmente.

 


Un ringraziamento

Il moto club Friuli da solo non avrebbe potuto esibire il meglio di queste zone se non avesse avuto l’aiuto e il supporto delle varie comunità. Per questo si sente in obbligo di ringraziare le Municipalità di Aquileia, Duino Aurisina, Doberdò del Lago, Corno di Rosazzo, Cormons, Fogliano di Redipuglia, Grado e soprattutto Trivignano Udinese con quel borgo salotto che è Clauiano. Tutte realtà sotto tre distinte provincie: Udine, Trieste e Gorizia, di una Regione come il Friuli Venezia Giulia.


I motociclisti

I pescatori di Grado, i viticoltori del Collio, i seggiolai del Triangolo della sedia, gli allevatori del Carso, gli agricoltori del Friuli, i costruttori di grandi navi di Monfalcone, i lavoratori dei marmi di Aurisina, e i tanti maestri artigiani che durante il percorso incontreremo, diventeranno in quelle ore partner di quei motociclisti che amano l'avventura e la scoperta di sempre nuovi mondi.

 

Qual cosa in più

Dopo e prima di tanti chilometri, un motociclista ha voglia di riposare, di rilassarsi: e il moto club Friuli ha pensato in questi momenti di far vivere a questo amico emozioni e avventure stando comodo ad ascoltare: grazie quindi “Jejo” (Sergio Freschi) di presentare il tuo libro “Giorni nomadi”, sunto di una avventura tra Medio Oriente e fin su in Mongolia, con ritorno in Friuli, con la tua due ruote che ha fatto otto volte il giro del mondo.
E un grazie anche alla comunità di Clauiano che trasformerà il suo magico borgo in salotto, in un punto di ritrovo per centauri appassionati e assetati di nuove esperienze.

 

L’Arte e la poesia

Ammirare e ascoltare piacevoli note per poi riflettere; non solo il Castello di Duino o l’Arte in cantina, o i monumenti di Aquileia o Dante, Richter, Ungaretti, D’Annunzio, Biagio Marin, tanti altri cantori e attori protagonisti di questi territori si affiancheranno nella mente di ogni partecipante a visite guidate, ove lo spirito e l’animo saranno rapiti
In 48 ore può succedere di tutto e noi,Moto Club Friuli,vogliamo che accada! Per tutti si scriva un nuovo racconto, una nuova poesia, un particolare best seller.

 

La tecnica

Il moto club Friuli dall’anno scorso si è dato una nuova organizzazione innovativa, ma rispettosa dei canoni tradizionali del moto raduno: Il suo fine è quello di distribuire in modo equo e capillare a tutti i partecipanti pari soddisfazioni. Fermo restando l’obbiettivo della massima sicurezza per gli utenti delle sue Manifestazioni, gli associati di questo sodalizio si applicheranno con la loro cordialità ed esperienza per far si che il loro aiuto diventi, anche qui, un ricordo e una soddisfazione particolare e peculiare.
Da chi impegnato nei parcheggi, a chi opererà nei vari servizi, alle itineranti staffette guida, tutti con il loro lavoro avranno una parte da protagonista. Per dare la massima soddisfazione ai partecipanti al moto raduno, come organizzazione, chiediamo di accettare le loro direttive operative e aiutarli così nel loro compito. Ne guadagnerà innanzitutto la sicurezza, ma soprattutto la maggior soddisfazione per i partecipanti.


Gratitudine

Grazie alle numerose aziende di spessore, che sono peculiarità di questi territori. Il sogno che abbiamo fatto, è divenuto realtà anche grazie al loro supporto economico.
Vi ricorderemo in ogni occasione dove avremo modo di parlare della nostra manifestazione; un impegno a ricordare a tutti le vostre peculiarità e anche la vostra generosità.

 

Un impegno

Visto il buon esito che presumiamo avrà questo motoraduno, a tutti gli amici e appassionati della moto e del moto turismo in particolare, promettiamo solennemente che noi del Moto club Friuli non smetteremo di sognare, non smetteremo di progettare, non smetteremo di realizzare nuove avventure, nuovi appuntamenti con la passione d’andare in moto, con la gioia di stare insieme, con la solidarietà e la comunione tra idee e spiriti anche diversi, tra gli innamorati del moto turismo.


Il moto club Friuli
Clauiano 6 marzo 2010


 

 

 

 


JOE’S PLACE 
Un luogo ospitale per motociclisti
alle pendici del Monte Mangart


Un ostello con camere, cucina e zona relax, per riposare dopo le centinaia di Kilometri in sella alla tua motocicletta.
Nella splendida cornice del parco nazionale del Triglav, troverai ristoro, amicizie, storie di avventure che solo un vero motociclista sa raccontare…
Troverai tutta l’attrezzatura per prepararti dalla colazione alla cena in compagnia di uomini “adventure” che sono giunti in sella alla loro inseparabile motocicletta fino qui.
L’instancabile Riccardo Aldegheri, dopo 33000 km sulle spalle percorsi nelle americhe, ha realizzato questo straordinario luogo, facendo tesoro della sua esperienza di grande viaggiatore.
Puoi arrivarci da Tarvisio o da Sella Nevea scendendo dal passo del Predil in direzione Bovec; oppure da Caporetto risalendo la valle dell’Isonzo fino a Bovec.

 

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