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Motorally / Marathon

CAMPIONATO ITALIANO MOTORALLY 2002
1° TROFEO BMW F650 GS DAKAR 2002
PROVA UNICA MOTORALLY ALPE ADRIA 2002

 

5° e 6° prova a Zoppola di Pordenone 14 / 15 settembre 2002
Nella Sala Consiliare del Comune di Zoppola si è tenuta oggi con inizio alle ore 11.00 la presentazione di un grande evento con cui, dopo ben 14 anni di assenza, la Regione Friuli Venezia Giulia torna ad ospitare una gara valida di disciplina rallystica con partenza e arrivo a Zoppola. Tutta la provincia di Pordenone, sarà infatti teatro delle due ultime e decisive prove del Campionato Italiano Motorally.
Organizzatore dell’evento lo storico Moto Club Centauro che ha preparato un percorso di grande spettacolarità, dal Tagliamento alla Pedemontana, fino alle quote di Piancavallo, la suggestione del paesaggio pordenonese peraltro evitando ogni possibile interferenza con il Campionato Rally Baja.
La valente organizzazione del Moto Club Centauro di Zoppola, la FMI e tutte le Istituzioni del territorio pordenonese, con la collaborazione del promoter nazionale Only Motor, hanno preparato per il pubblico un evento di eccellenza, puntando in particolare su tre elementi:
le caratteristiche del percorso;
la dimensione internazionale della manifestazione;
gli eventi collaterali.

 

LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO

sono state studiate per coniugare il massimo della varietà di navigazione e tracciato con la spettacolarità del territorio: il risultato è un percorso che, nell’arco delle due giornate di prova, conta circa 270 km, non presenta difficoltà proibitive ma è impegnativo per la navigazione e si sviluppa su un territorio che, partendo da Zoppola e muovendosi dal fiume Tagliamento, esplora tutte le bellezze della zona pedemontana e
montana del pordenonese fino a quota 1575 di Piancavallo, per poi ridiscendere di nuovo in pianura, fino all’arrivo di nuovo a Zoppola. La grande competenza degli organizzatori e dei tecnici ha consentito di tracciare un percorso spettacolare lungo vie inedite al fine di evitare ogni possibile interferenza con il Campionato Rally Baja, consolidato appuntamento di settore del pordenonese.

 

LA DIMENSIONE “INTERNAZIONALE” DELLA MANIFESTAZIONE

non è solo realizzata da un’azione specifica di promozione e comunicazione verso piloti stranieri e stampa estera, ma dal fatto che le due prove di Campionato Italiano Motorally sono abbinate alla prova unica DEL MOTORALLY ALPE ADRIA 2002: quest’ultimo titolo, seppur nuovo nel mondo del rally, debutta con grande prestigio in quanto dall’anno scorso il circuito ALPE ADRIA ha fatto il suo ingresso ufficiale nella UEM e nella Federazione Internazionale FIM. I piloti stranieri, in possesso di licenza FMI, FIM, CEE o UEM, avranno quindi un incentivo concreto in più alla partecipazione all’evento di Zoppola.


L’ORGANIZZAZIONE
Il promoter nazionale Alfredo Bevilacqua:
Un tuo bilancio sulle Prove di Zoppola?
Anzitutto i più sinceri complimenti a questa organizzazione di Zoppola e con ciò intendo la Federazione Motociclistica Regionale, il Moto Club Centauro, il Comune di Zoppola. Nella mia esperienza di promoter nazionale raramente ho visto tanta professionalità nella spettacolarità dei percorsi e nella grande ospitalità offerta. Il Comune ci ha messo a disposizione tutto il centro cittadino, oltre a diversi uffici e locali del Municipio. Spero che questo sia solo l’inizio di una bella e lunga collaborazione, anche per le edizioni future.

Dopo tanti anni, una bella soddisfazione per FMI/FVG?

Andrea Mascarin, Vice Presidente Regionale FMI, che ha partecipato attivamente a tutta l’organizzazione, sottolinea che il Motorally di Zoppola è stato possibile e ha avuto un così grande successo perché intorno a Zoppola la Federazione ha riunito in sinergia anche altri Moto Club della Regione FVG (Pedemontano, Isontino, Fanna, Variano, AMF Friulana, Carnico) un ennesimo esempio di come uniti si vince.

 

GLI EVENTI COLLATERALI: IL TROFEO BMW F650GS DAKAR
Quest’anno BMW Motorrad Italia ha voluto confermare con entusiasmo la propria presenza nel mondo del motorally, una specialità che ha registrato negli ultimi anni un aumento del 20% annuo di iscritti. E così è nata, dalla mitica 650 Dakar, una nuova moto: la F 650 GS Dakar e ad essa, è stato intitolato il primo trofeo BMW che si articola su 7 prove, in concomitanza con il Campionato Italiano Motorally e il Rally di Sardegna. Ma le prospettive sono quelle di far debuttare quest’anno il Trofeo anche in Egitto e l’anno prossimo a livello europeo. Il Challenge ha suscitato già alla sua prima edizione un considerevole riscontro, presentando, alla prova d’apertura di Montepulciano lo scorso 5 maggio, ben 18 piloti provenienti da tutta Italia, attirati dalla passione e anche da premi decisamente ambiti: una Mini Cooper per il primo classificato del torneo, una fiammante F 650 GS Dakar per il secondo e una mountain bike BMW per il terzo. Le tappe successive di Foligno, Montefiorino (MO), la gara in concomitanza con il Rally di Sardegna, sono state caratterizzate da una pregevole organizzazione logistica e di hospitality, nonché da tracciati e percorsi sempre ‘tirati’ e entusiasmanti, anche per lotta serrata che si è sviluppata per la conquista del primo posto. La classifica generale del trofeo, infatti, vede in testa Gianfranco Ronco con 115 punti, segue a quota 111 Riccardo Carra, mentre Massimo Doretto è a solo due punti da Carra. Gianfranco Ronco, Presidente del Moto Club Carmagnola (TO), 37 anni si aggiudica questo Torneo che si è svolto in concomitanza con il Campionato Italiano Motorally e che ha riscosso molto successo di partecipanti a questa sua prima edizione, partita alla grande, con un montepremi davvero ricco: Ronco tornerà infatti a Carmagnola con una Rover Mini fiammante. Sul percorso Ronco ci conferma le sue caratteristiche di spettacolarità e attrazione paesaggistica, e la tecnicità delle Prove Speciali, dando un giudizio complessivo di grande soddisfazione.
In quest’occasione i “trofeisti” avranno come apripista addirittura Fabrizio Meoni, vincitore della Parigi Dakar nelle ultime due edizioni. Quale migliore occasione per assistere o addirittura partecipare a questo evento, che coincide non soltanto con il Campionato Italiano Motorally ma anche con la Prova Unica Motorally Alpe Adria, aperta a tutti i piloti dei Paesi dell’area Alpe Adria in possesso di licenza internazionale.

 

LE INTERVISTE
Il 14 e 15 settembre le due prove conclusive del Campionato Italiano Motorally sono andate al pilota di casa Franco Dal Bello, ma la classifica assoluta per le moto da competizione ha laureato il modenese Paolo Ceci su Yamaha 250 4T come Campione Italiano Motorally 2002.

Intervista a Franco Dal Bello, vincitore della quinta e sesta prova:
E' una bella soddisfazione per te imporsi qui, a casa propria?

Sicuramente, sono molto contento, anche perché è un segnale di rilancio per il mio team (CF Racing) e la mia moto (Husqvarna) afflitti all’inizio della stagione di rilevanti problemi di competitività. Ora le cose con un nuovo motore sono cambiate e si incominciano a vedere i primi risultati confortanti anche per il futuro.
A che cosa devi questo successo, tecnicamente parlando?
Onestamente credo di essere stato agevolato anche dal fatto di essere partito primo, in quanto la gara è stata caratterizzata da molta polvere che forse ha penalizzato chi stava dietro. Comunque il merito è veramente di tutto il team che mi ha dato una moto che finalmente mi ha fatto correre in tutta sicurezza. Come sempre la differenza l’hanno fatta le prove speciali in linea, in particolare quella della prima giornata lungo il Tagliamento da Gradisca fino ai pressi di Valvasone e quella in montagna della seconda giornata, dai pressi di Malnisio fino a Cortina di Giais: noi piloti siamo stati messi a dura prova sia tecnicamente (abilità di guida) sia per le difficoltà di navigazione.
Il tracciato è stato soddisfacente per i piloti?
Il tracciato, circa 270 km con arrivo presso la Piazza del Municipio di Zoppola, si è svolto con una iniziale e veloce cross country seguita da fasi di trasferimento che hanno davvero esplorato tutta la provincia pordenonese a nord del capoluogo, passando dal lungo argine dei Fiumi Tagliamento e Cellina, alle zone pedemontane di Sequals, Vajont e Maniago, fino a toccare la quota 1575 del Piancavallo.

Veramente bello addirittura entusiasmante!

 

Marco Durrer - Ufficio stampa
Foto di Edo Bauer


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2° MOTORALLY DEL FRIULI

A RAVASCLETTO
5a PROVA CAMPIONATO ITALIANO MOTORALLY


Come previsto ancora una volta l’ospitalità della Carnia e la professionalità del Motoclub Morena di Udine sono stati la formula vincente per una tappa di due giornate del Campionato Italiano Motorally. Grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione da parte dell’Assessore Provinciale allo Sport Mario Virgili, dai Sindaci dei Comuni che hanno ospitato la gara, dal Presidente e dall’Assessore allo Sport della Comunità Montana della Carnia, presente, nella prima giornata, anche il neo presidente del Co.Re. Mario Volpe. Il Consigliere Nazionale FMI Andrea Mascarin che ha avuto parole di elogio e di ringraziamento per la grande ospitalità da parte delle istituzioni del territorio, per tutta l’organizzazione e per il grande lavoro di volontariato che accomuna gli appassionati di queste straordinarie discipline sportive nelle quali primeggiamo sempre nei diversi appuntamenti in tutto il mondo. Caloroso anche il plauso da parte del Signor Assirelli responsabile FMI del settore Motorally alla disponibilità ed alla collaborazione delle Amministrazioni locali, provinciali e regionali nell’organizzazione dell’evento.
Soddisfatto il Presidente del Motoclub Morena Massimo Candolfi che ancora una volta, grazie alla preziosa e indispensabile collaborazione dei volontari e delle amministrazioni tutte è riuscito ad organizzare un evento nazionale in una delle più belle ed accoglienti località della nostra regione. Positivo anche il commento del Direttore di Gara Gabriele Silino, friulano, responsabile nazionale del settore quad per la Federazione Motociclistica Italiana
“Grazie alle capacità organizzative del Motoclub Morena, il responsabile FMI del settore Motorally Assirelli ha voluto premiare nuovamente il Friuli Venezia Giulia assegnando una gara di due giorni. La Carnia è terreno straordinariamente adatto per i tracciati dell’enduro ma propone anche bellissimi itinerari per piloti del Motorally. I piloti in gara non conoscono il percorso che è predefinito e segreto, il Road Book riporta le indicazioni chilometriche e tutte le informazioni necessarie per seguirlo correttamente in una intelligente navigazione. Per quanto riguarda il regolamento, - prosegue Silino - tutti i motocicli rispettano le direttive del Codice della Strada anche in fatto di inquinamento e rumore; i mezzi infatti hanno al massimo 3 anni di vita e le carburazioni (e di conseguenza l’erogazione minima dei gas di scarico) sono perfette, possiamo sicuramente affermare che i motori di questi mezzi da gara, inquinano molto meno di quelli che quotidianamente circolano sulle strade.
Possiamo concludere ricordando che gare di questo genere spesso vedono i piloti accompagnati sì da tecnici e addetti ai lavori ma, nella bella stagione, anche dalle loro famiglie che rimangono incantate dalla bellezza dei paesaggi Carnici e dei luoghi che ci ospitano. Anche in questa occasione Turismo FVG era presente con un gazebo nel quale ha trovato spazio materiale informativo su tutta la Regione."

 

LA GARA

La prima giornata di gara del 2° Motorally del Friuli - 1° Rally delle Alpi Carniche, valida per quinta prova del Campionato Italiano Motorally è finita a notte fonda. Un problema nella seconda prova speciale è stato risolto durante la notte grazie alla lettura dei tracciatori GPS introdotti quest’anno nel Campionato Italiano. Per i giudici ed il Direttore di Gara quindi una lunga nottata in bianco trascorsa a stilare le classifiche dei 117 piloti partecipanti. Dopo Rapolano Terme (SI), Montepulciano (SI) e Bella (PZ) il Motorally è arrivato in Carnia: cuore dell’evento Ravascletto che ha ospitato nel grande piazzale degli impianti di risalita la colorata carovana di piloti proveniente da tutta Italia. Dieci i Comuni della Carnia attraversati dal tracciato di gara con un percorso lungo quasi quattrocento kilometri sommando le due giornate: Ampezzo, Comeglians, Lauco, Ovaro, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Sauris, Socchieve e Sutrio.  Nel corso della prima giornata lo staff del Motoclub Morena, organizzatore dell’evento coadiuvato nella logistica dalla preziosa collaborazione dell’Associazione MO.C.TU.S. di Ovaro, ha proposto ai 117 piloti al via un percorso di 186 chilometri, tra i magnifici panorami delle vette alpine con passaggi particolarmente affascinanti e di straordinaria bellezza. Due le prove speciali in programma, strutturalmente molto diverse tra loro: veloce e scorrevole la prima, lenta e navigata la seconda.
Proprio quest’ultima ha creato i primi problemi ai piloti per alcuni tratti veramente impegnativi dove si è creato il classico “tappo”, costringendo il sodalizio friulano a modificare un tratto del percorso di gara per far transitare in sicurezza i piloti. 
Con la lettura dei tracciatori GPS in dotazione a ogni pilota, la grande novità tecnologica introdotta quest’anno dalla Federazione Motociclistica Italiana, si è potuto ricomporre la classifica salvaguardando una prova speciale che, in passato, sarebbe stata sicuramente annullata.  Vincitore della prima giornata è risultato Niccolò Pietribiasi (KTM – Motorstore) che ha preceduto di 18” Andrea Mancini (Husqvarna – CF Racing) e di 22” Luca Manca (TM – M&M Racing). Solamente quarto Matteo Graziani (KTM – Il Team) che ha preceduto Fabio Benetti, Paolo Ceci e Alex Zanotti. E’ iniziata invece sotto la pioggia la seconda giornata di gara su un tracciato 155 chilometri con due prove speciali in linea di Km 23 la prima e di Km 15 la seconda.
Andrea Mancini subito all’attacco, ha dato il massimo e nella prima prova speciale ha distanziato di ben 38” il grande rivale Matteo Graziani. Posizioni invertite nella seconda prova, ma il tempo recuperato da Graziani non è stato sufficiente a scalzare il perugino dalla vittoria assoluta, ottenuta con 23” di vantaggio. Terzo assoluto nella seconda giornata è stato il sardo Luca Manca, che ha preceduto la coppia dell’Aprilia formato da Alex Zanotti e Paolo Ceci.
Nella classifica del Campionato Italiano Andrea Mancini ha allungato decisamente su Matteo Graziani. Il forte pilota Husqvarna guida la classifica con 118 punti contro i 104 di Graziani che occupa la seconda posizione, mentre al terzo posto con 88 punti troviamo Luca Manca. Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Motorally sarà a Sarnano nelle Marche dove è in programma la settima e penultima prova, prima della pausa estiva.

Eva Trinca - Ufficio stampa

 

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FIA WORLD CUP

FOR CROSS COUNTRY RALLIES
18° ITALIAN BAJA 17/20 MARZO 2011

MOTO E QUAD, SFIDA NEL FANGO


 

Percorso durissimo per i centauri, abituati comunque a combattere in ogni condizione. Nicola Dutto apripista d’eccezione.
Abituati a una corsa contro il tempo, tutti i componenti del Fuoristrada Club 4x4 Pordenone hanno lavorato forsennatamente ieri per risolvere i problemi creati dalla pioggia. Vista la piena nell’alveo del torrente Cosa e del Fiume Tagliamento, l’Italian Baja avrà unque un percorso diverso rispetto a quello fin qui tracciato: non più un unico settore selettivo di 100 km, ma due segmenti di 36 e 22 km, evitando i passaggi sui greti. Sarà comunque una gara durissima, soprattutto per moto e quad che dovranno combattere con il fango. La corsa è valida per il Campionato Europeo e per il Campionato Italiano Baja, nonché per il Trofeo Italiano Baja Sprint. MOTO. Ugo Filosa, vice campione Europeo, torna a correre a Pordenone per puntare al titolo 2011. Dovrà vedersela con il portoghese Rui Costa su Husqvarna e il pordenonese Alberto Basso, vincitore della scorsa edizione. Andrea Brunod, dopo aver esordito in Ungheria lo scorso anno, ha deciso di partecipare a tutto l’Europeo Baja 2011, al pari di Pavol Slota su BMW 450. Stessa marca per Raffaele Manenti con la sua HP2. Per il tricolore di scena l’ex campione delle 4 ruote Marco Auteri, Ruggero De Piccoli su Ktm e Sebastiano Demurtas su Honda. Un anno dopo il terribile incidente, Nicola Dutto vestirà i panni di apripista sperimentando il nuovo Polaris Razor Rzr 800 allestito da Handytech e Sparco, con cui si prepara ad affrontare un nuovo percorso agonistico in gare nazionali ed europee. QUAD. Ai nastri di partenza il campione europeo in carica Rafael Acurcio e il vice Lukasz Laskawiec, fresco del terzo posto assoluto alla Dakar 2011. Team Vimotorsport al completo, capitanato da Graziano Scandola, ottimo terzo assoluto all’Europeo Baja 2010, Pietro Toffolatti e Fabio Giannelli, tutti su Can Am Renegade 800. Capofila degli stranieri il veterano cecoslovacco Kubiena seguito dall’austriaca Sabine Pulz, dagli slovacchi Abraham e Malovec, affiancati dall’ex centauro su due ruote Katrinak. Dal Portogallo Pedro Mariano, che torna nel giro continentale dopo due anni di stop, e dall’Ungheria Hangodi e Nyeste. Team Great Wall con Renzo Simioni e Giammarco Fossà in sella ai Suzuki 450 e Stefano Cavaciuti su Honda Trx 700. Altro ex di lusso delle quattroruote Simone Toro, supportato dal compagno Andrea Silingardi del Team Galaxi, con obiettivo scudetto pensando agli incoraggianti risultati della scorsa stagione. Infine non poteva mancare il veterano di casa Gabriele Di Doi.

 

 

FIA / FIM WORLD CUP 2012
19° ITALIAN BAJA PORDENONE 15 /18 MARZO


 

 

MOTO E QUAD

Basso difende il titolo e strappa la vittoria ad Escalé. Romero domina
L’ultima speciale ha deciso il podio, con Alberto Basso vincitore per il terzo anno consecutivo del titolo assoluto, lo spagnolo Oriol Escalé in seconda posizione pur avendo tentato di scalzare il favorito italiano, il velocissimo polacco Jakub Przygonski sul terzo gradino del podio. Nella categoria quad Oscar Romero ha stravinto sugli avversari, seguito dal russo Dmitry Pavolv e dallo spagnolo con quattro ruote motrici Jose Luis Espinosa Garcia


PORDENONE, 18 MARZO 2012
Si è conclusa la diciannovesima edizione dello storico appuntamento pordenonese, ancora una volta una manifestazione di alto livello, quest’anno baciata dal sole e solo poche gocce di pioggia alla domenica che hanno pulito le piste dalla polvere. Una prova resa particolarmente impegnativa dal passaggio nei profondi guadi nei fiumi Tagliamento e Meduna con i quali i piloti hanno dovuto prendere le misure. Alberto Basso (Honda Crf 450 – Team OffRoad Motors) è stato il “re” incontrastato anche dell’edizione 2012, portando a casa la terza vittoria assoluta e di classe della manifestazione: ma quest’anno il titolo è stato tutt’altro che scontato, costruito prova dopo prova, ma proclamato solo alla fine dell’ultima speciale. Il favorito pordenonese ha duellato per tre giorni con il giovanissimo spagnolo Oriol Escalé (HM Crf 450 – Scuderia Petromiralles), che ha terminato infine secondo, vincendo la categoria Junior. Oriol, allenato alle veloci Baja spagnole ha sorpreso tutti vincendo il prologo e distaccandosi sempre di pochi secondi dal primo con la vittoria della prima SS della domenica che ha creato ancor più attesa. Basso ha chiuso la gara con il tempo totale di 3:37’22, Escalé ha seguito con un distacco di 1’15. Il terzo posto assoluto con un gap di 5’42 è stato firmato dal velocissimo polacco Jakub Przygonski (KTM 450 – Orlem Team), sceso in Italia con l’obiettivo di allenarsi, ma che non ha potuto fare a meno di salire sul podio; con la pesante desert bike, inoltre, ha registrato la velocità di picco più alta tra moto e quad, ben 162 Km/h raggiunti sulle strette stradine sterrate friulane; il vicecampione Cross Country Rallies 2011 è ripartito alla volta della Polonia dopo le premiazioni, caricando da solo la moto sul suo pick up: un vero esempio di umiltà, passione e sportività. Il quarto posto assoluto è toccato ad Alex Zanotti (TM EN 450 – Team Racing) che, dopo la rottura del freno posteriore al sabato, ha dovuto fare i conti alla domenica con un consumo veloce delle gomme: il sammarinese ha lottato due giorni con il polacco, ma alla domenica avendo bissato il quarto posto in entrambe le speciali ha dovuto abbandonare l’obiettivo podio. In quinta posizione assoluta si è classificato il velocissimo Oscar Romero (KTM 525 – Scuderia Knightfrank-Quadtro), vincitore della categoria Quad: lo spagnolo si è aggiudicato anche alla domenica la vittoria di entrambe le prove cronometrate, dominando la classe delle moto a quattro ruote con un vantaggio strepitoso. Romero punta all’obiettivo Dakar 2013, che diverrà concreto grazie al supporto degli sponsor qualora vinca la Baja World Cup 2012 e certamente ha iniziato la stagione con il massimo dei punteggi. Ha accumulato dalla prima moto un gap totale di 17’40, ma ha dichiarato che nelle gare spagnole con percorsi più tecnici e velocità di punta leggermente più basse si qualifica spesso davanti alle moto. In sesta posizione assoluta un’altra moto, quella di Gilbert Escalé: lo spagnolo (secondo in classifica Junior) ha ripreso da poco le corse dopo uno stop di oltre un anno causato da un infortunio, ma probabilmente tornerà presto a scalare le classifiche come il fratello gemello Oriol. Settimo Manuel Lucchese (Husaberg Fe 570 –Team Husaberg Factory), ma primo della categoria Over 450, che anche domenica ha dovuto far fronte a troppi imprevisti essendo rimasto a secco alla prima SS e con la catena rotta nella seconda. In ottava posizione assoluta, ma secondo in classifica dei quad, il russo Dmitry Pavolv (Honda Trx 700 – RRClub-Russia), ex pilota di macchine giunto dalla lontana Russia per affrontare la sua prima Italian Baja e che nel corso delle tre giornate si è specializzato nel guadare i passaggi dei fiumi che al prologo lo avevano messo a KO (rimasto impantanato nel prologo si è portato lungo la gara 15 minuti di penalità). Nono assoluto lo spagnolo Jose Luis Espinosa Garcia (Can Am Autlander 800 – Caballero Negro Team), salito sul terzo gradino del podio categoria quad e vincitore anche della classe quad quattro ruote motrici; Espinosa è stato supportato dalla comunicazione della rivista spagnola di settore ATV Club ed accompagnato in Italia dal Direttore del magazine Chema Garcia. A chiudere la classifica assoluta i quad del russo Vadim Kuvshinov, compagno di squadra di Pavlov, la francese Emmanuelle Clair in sella al quad Yamaha Yfm 700 (Team Audemar – Yamaha France) che è stata premiata nella categoria Women, il motociclista Andrea Brunod che purtroppo alla domenica ha rotto il cambio e non ha potuto correre la seconda speciale ed il quaddista, infine Alberto Prieto Ruiz (Yamaha Yfm 700 – Scuderia Knightfrank-Quadtro). Fuori gara: per guasti tecnici l’amatore Sebastiano Demurtas, l’americano Luis Henderson (Yamaha 450 -Team Pedrega) che punta comunque a partecipare a tutte le tappe della Bajas World Cup e l’ungherese Zoltan Hangodi fuori gara sin dal venerdì in seguito alle verifiche tecniche.

 

AUTO

Parla sempre russo l’ Italian Baja

Trionfo del G-Force Team con Vasilyev e Novitskyi primo e terzo, mentre un problema al cambio rallenta l’olandese Van Merksteijn, comunque secondo. Larini primo degli italiani nel Fia, Spinetti firma un doppio successo nel Csai nazionale e Suzuki Challenge. Nel 2013 Tavella promette un’edizione super.

PORDENONE, 18 MARZO 2012
Parla sempre russo l’Italian Baja, nonostante il ko dello “zar” Boris Gadasin, costretto al ritiro sabato per un guasto allo sterzo. Il suo G-Force ha comunque dominato la scena visto il successo dei connazionali Vladimir Vasilyev e Vitalyi Yevtyekhov in 3:47’13’’ e il terzo gradino del podio conquistato dagli ucraini Bogdan Novitskyi e Iurii Kondratiev finiti a 7’21’’. Un problema al cambio nel primo giro di ieri sul percorso “Tagliamento” (81 km) ha costretto l’olandese Peter Van Merksteijn e il belga Eddy Chevaillier (Toyota Hiluxoverdrive) a cedere il primato, conservando però la piazza d’onore con un distacco di soli 37’’. Problemi nel finale anche per il finlandese Tony Gardmeister (Mitsubishi Pajero), scivolato al quinto posto dietro l’immortale Jean Louis Schlesser (Original Buggy). Buona la prova del romeno Costel Casuneanu (Mitsubishi) che è riuscito a precedere il portacolori ufficiale Bmw, Khalifa Al Mutaiwei con una Mini All4 Racing in difficoltà dell’attraversamento dei guadi sui fiumi Meduna e Tagliamento.
Ottavo posto per l’ungherese Zdenek Porizek con il potente Hummer Toyota. Sempre primo degli italiani nei tre giorni di gara, Pierpaolo Larini (Mitsubishi L200) ha ottenuto il nono posto assoluto in 4:02’40’’, a 15’27’’ dal primato di Vasilyev, mentre Riccardo Colombo, suo compagno di squadra nel team Ralliart al volante di un identico L200, ha chiuso undicesimo e secondo della graduatoria tricolore. Senza acuti, ma comunque regolare la prestazione di Lorenzo Codecà (Suzuki Grand Vitara), il campione in carica che ha ancora fame di scudetti. Bilancio positivo per la prima avventura fuoristrada del rallysta Fabrizio Martinis in coppia con l’esperta Erica Pajer (Nissan Navara): un 15. posto in una gara mondiale, 4. della graduatoria tricolore, è risultato da incorniciare.
Doppia affermazione dell’elbano Alberto Spinetti nella classifica del Trofeo Csai e del Suzuki Challenge, in coppia con Lara Giusti, in 4:41’23’’. Il padovano Massimo Cavinato su Nissan si è imposto nella categoria Th. … E NEL 2013… Soddisfatto l’organizzatore Mauro Tavella:
“Il nostro si conferma un evento davvero mondiale, con 21 nazioni rappresentate in questa edizione e concorrenti finanche dal Brasile e dagli Stati Uniti. Grandi sponsor hanno sostenuto il nostro impegno e Raisport ha garantito la copertura televisiva nei tre giorni di gara. Per il prossimo anno cercheremo di organizzare cose super per celebrare degnamente il ventennale dell’Italian Baja”.

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