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Moto d'Epoca

MOTO D’EPOCA IN VETRINA

50 ANNI DI STORIA DELLA MOTO
UNA INIZIATIVA DEL MOTO CLUB MORENA


Udine località Cussignacco

 

E’ veramente incredibile, a volte come per incanto, compaiano dal nulla certe meraviglie a due ruote. Possiamo senza dubbio dire che il titolo della mostra di moto d’epoca organizzata dal MC Morena a Udine in località Cussignacco, sia riduttivo, visto l’età delle belle “signore” in bella mostra vestite di raffinata veste di restauro, che fa trasparire una grande passione ancora molto presente nei collezionisti della nostra regione. Un appuntamento che ti porta lontano con la mente, ti porta alla storia dei creatori di motocilclette come Guzzi, BMW, Frera, Norton, Peugeot, Bianchi e altre marche che hanno lasciato un’impronta indelebile di genialità e bellezza. Gli innamorati delle moto d’epoca che si sono dati appuntamento a Cussignacco, continuano a coccolare i loro gioielli e ad esporli sempre con la gioia e l’orgoglio di possedere qualcosa di unico, con la voglia di stare insieme e scambiarsi idee, pezzi di ricambio e una grande dose di passione reciproca.
Bravi i ragazzi del MC Morena in particolare il presidente Massimo Candolfi e il segretario Sergio Ammirati, il Club friulano veicoli d’epoca, il collezionista Roberto Tonutti, e tutti coloro che, con grande passione, hanno reso possibile che potessimo gioire di questa bella esposizione. Il loro lavoro è stato gratificato dalla presenza del sindaco di Udine Prof. Furio Honsell, dal consigliere della quinta circoscrizione Claudio Galluzzo, dal vice presidente del Coni FVG Giuliano Gemo, già presidente FMI FVG, dal presidente della Consulta per lo Sport di Udine Andrea Mascarin, già consigliere nazionale FMI, da tanti amici e appassionati di questo affascinante mondo di intramontabile storia, cultura motociclistica e bellezza.

 

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LA LEGGENDA SU DUE RUOTE
IN MOSTRA MOTO D’EPOCA DI RARA BELLEZZA


 

L’uso corretto e intelligente della moto, in questi anni ha consentito al sempre più folto gruppo di appassionati del motociclismo d’epoca, di apprezzare, con il desiderio di stare insieme, realtà, cultura e situazioni che solitamente vengono trascurate.
Oggi siamo in tanti e molti ancora si uniscono a noi, perché il nostro obbiettivo rimane la passione per la moto e il piacere di divertirsi e accrescere la nostra passione, condividendo i valori semplici della vita, quali l’amicizia, la solidarietà, la voglia di stare insieme e di confrontarci con mezzi a due ruote sempre più belli e rari.
Qualcosa in più che ti dia quella soddisfazione di possedere un gioiello che racconta storia, design, meccanica di precisione e stile. Dopo tanti chilometri percorsi con grande generosità, la moto non viene rottamata ma recuperata in tutte le sue parti con un attento restiling e tanta meticolosità per i particolari, perchè devono essere sempre perfetti come fosse acquistata ieri.
Non smetteremo mai di sognare, non smetteremo mai di progettare e realizzare nuove appassionanti avventure, appuntamenti che ti portano lontano con la voglia di andare in moto a qualsiasi età in compagnia della tua moto restaurata, fiammante come nuova. Gli innamorati del moto turismo d’epoca continueranno a coccolare i loro gioielli e li useranno con prudenza, sempre con la gioia di stare insieme,
con la solidarietà e la comunione di idee e spiriti anche diversi, tra loro. Forse la vera motivazione la possiamo trovare nel testo della tesi che una ragazza di Trieste ha presentato al suo esame di laurea:

 

Guidare una moto, può renderti allegro,
sereno, spavaldo, spaventato e vulnerabile,
poi… di nuovo felice.
E’ un condensato di vita e di emozioni
è la risposta che la moto dà ad ogni perché…

 

Gabriella Del Bello - Trieste

 

Questa bella mostra riccamente documentata, è stata possibile grazie all’iniziativa di Andrea Mascarin e del direttore del centro commerciale Carrefour, Angelo La Rocca, appassionato motociclista. Una concreta collaborazione è stata fornita dal MC Centauro di Zoppola che ha messo a disposizione camion e manovalanza senza nulla chiedere in cambio. Alcuni soci della AMF (Associazione Motociclistica Friulana) hanno fornito modelli di sidecar BMW di rara bellezza e ricchi di storia. Altri appassionati collezionisti di moto d’epoca come Bugini, Tonutti, Ferruccio Degano hanno fornito modelli di moto fuoristrada, incredibilmente belli e perfettamente restaurati che hanno abbellito e reso ancora più interessante la mostra.

 

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FMI CELEBRA 25 ANNI DI REGISTRO STORICO
COMUNICATO UFFICIO STAMPA FMI


La Commissione Epoca della Federazione Motociclistica Italiana ha celebrato 25 anni di Fondazione del Registro Storico, in occasione di un incontro tenuto domenica 6 marzo 2011 nell’ambito di Passione Moto, organizzato a Padova Fiere.
Il Registro Storico FMI ha ricevuto un forte impulso quando la Federazione ha deciso di creare il Settore Utenza, dopo l’elezione del Consiglio Federale in carica – ha spiegato il vicepresidente FMI, Massimo Mita - Una decisione che ci aiuta a fornire servizi anche al grandissimo numero di appassionati non direttamente coinvolti con l’attività sportiva.
Nato nel 1986 il Registro Storico ha rilasciato nel 2009 il certificato n° 100.000. Nel 2010, la nuova normativa ha obbligato la Commissione a cambiare totalmente la procedura di iscrizione, con la necessità di adottare due diverse Certificazioni. La FMI ha reagito prontamente al rallentamento forzato nel rilascio dei Certificati, tanto che nel mese di Febbraio 2011, consegnando 1.500 Certificati si è raggiunto il massimo numero di pratiche mai evase nel corso di un mese. Con un risultato totale che vede peraltro oltre 120.000 motoveicoli già iscritti. Un servizio concreto offerto ai Tesserati che risponde a diversi bisogni. Tra gli altri: riammissione di un veicolo alla circolazione; pagamento ridotto della Tassa di Circolazione; mantenimento del valore del mezzo in caso di compravendita; possibilità di utilizzare vantaggi assicurativi e di partecipare alle iniziative non solo sportive, organizzate secondo le regole FMI. A questo si aggiungono, in alcuni casi: la possibilità di circolare in alcuni centro storici e l’esenzione dall’obbligo di circolare con le luci accese, al fine di preservare i “deboli” impianti elettrici delle moto di una volta.
Il Registro Storico non risponde soltanto a esigenze dei Tesserati – continua Massimo Mita – ma svolge anche una importantissima funzione sociale. Alcune delle agevolazioni ottenute dalla FMI, infatti, vanno a vantaggio dell’intero settore, in primo luogo ai Veicoli di Interesse Storico e Collezionistico, che raccoglie tutti i modelli ritenuti “degni” di farne parte, anche quelli non iscritti al Registro. Ma voglio soprattutto ricordare che tra le funzioni del Registro Storico FMI c’è quella di favorire la circolazione di questi mezzi: non solo semplici e statici “pezzi da museo”, ma moto vive. Così che anche le generazioni più giovani le possano riscoprire, che possano apprezzare l’ingegno che ha dato vita a questi mezzi, che si possa prendere spunto da questi per sviluppare i mezzi del futuro.
Non c’è futuro senza memoria, è stato detto durante l’incontro di Padova. Una frase già nota, ma più che mai valida in questo caso
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