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Enduro

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

CAMPIONATO DEL MONDO ENDURO 2001
Un Enduro Mondiale di alto livello


 

Ampezzo-Socchieve 12/13 maggio 2001

 

La Federazione Motociclistica Italiana, ha voluto premiare l’attività del nostro Comitato Regionale e dei suoi sodalizi con l’assegnazione dei Campionati Mondiali. In lizza c’erano importanti Moto Club nazionali, non possiamo perciò che esserne orgogliosi”. Parole di Andrea Mascarin, vicepresidente del Comitato Friuli Venezia Giulia della F.M.I. “Siamo fra le prime regioni in Italia per quanto riguarda l’attività motoristico-sportiva nel fuoristrada, organizziamo 15 manifestazioni all’anno nel fuoristrada (Campionato regionale, Triveneto, Enduro Lignano, Enduro 7 Guadi e gare sperimentali), i Moto Club sono 35 per un totale di circa 2300 tesserati- aggiunge Mascarin - Credo inoltre che sia stato premiato il lavoro svolto dal nostro presidente Giuliano Gemo e da tutto lo staff dei delegati provinciali. Inoltre in Friuli c’è la sede del Comitato Italiano Alpe Adria, di cui Gemo è il coordinatore: questo Comitato è uno dei punti di riferimento per il motociclismo nazionale in quanto coordina e realizza manifestazioni motoristiche in paesi quali l’Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia ecc.
Secondo Mascarin la scelta di proporre i Mondiali ad Ampezzo e Socchieve è stata ovvia: “Il territorio della Val Tagliamento dal punto di vista paesaggistico è perfetto per una manifestazione di questo tipo, i turisti avranno l’imbarazzo della scelta rispetto ai luoghi da visitare. A questo proposito mi corre l’obbligo di ringraziare i sindaci dei due comuni di riferimento per la loro grande disponibilità e collaborazione e i referenti della Forestale, in particolare il Dott. Barzan, impagabili nel consigliarci i percorsi ideali nell’assoluto rispetto dell’ambiente”. In passato i piloti hanno dimostrato di gradire il tracciato: “Nei giorni scorsi abbiamo effettuato una ricognizione assieme al referente dell’enduro nazionale Franco Gualdi per valutare eventuali modifiche da apportare al percorso. Si tratta di un percorso sicuramente molto tecnico ma anche divertente, nel quale i migliori della specialità avranno modo di dimostrare il loro talento”.
Mascarin spera che i Mondiali del 2001, sapranno rafforzare l’immagine di una disciplina che non sempre viene apprezzata: “La gente dovrebbe capire cos’è realmente il motociclismo nelle discipline del fuoristrada, non possiamo essere sempre considerati “untori manzoniani” dell’ambiente perché non inquiniamo più di una qualsiasi auto o moto dei residenti nel territorio”. Ma il vicepresidente aggiunge qualcosa in più: “Tutta la nostra attività motoristica assume ancora maggior rilevanza se si considera che, in regione, non abbiamo una pista di velocità o fuoristrada omologata. Ci sono solamente piccole realtà ideali per il cross ma si tratta di iniziative private e del grande lavoro di volontariato dei soci dei nostri Moto Club. Noi sentiamo il bisogno di un circuito regionale, di un nostro Mugello che servirebbe a creare un indotto economico straordinario perché coinvolgerebbe anche gli stati confinanti dell’Alpe Adria.
Per il momento sono i nostri tesserati ad essere costretti ad emigrare per poter praticare il loro Sport”. Mascarin conclude parlando del Moto Cub Carnico: “Sono orgoglioso di farne parte essendo uno dei migliori in regione. Noi dirigenti a rotazione ci tesseriamo con i vari moto club ma in questo caso ho deciso di fermarmi un po’ di più proprio in vista degli Italiani e dei Mondiali. Sarà un rammarico dover uscire da questo sodalizio, composto da persone semplici ma tenaci, capaci di lavorare sodo e di organizzare molto bene le loro manifestazioni. Sono certo che anche questa volta sapranno stupire con la loro qualità organizzativa.

 

Bruno tavosanis

 

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CAMPIONATO DEL MONDO ENDURO 2005

ANCORA UNA VOLTA IL FRIULI PROTAGONISTA


 

Tolmezzo 6 maggio 2005

 

"Oggi si corre in Spagna a Guadalajra, il Mondiale Enduro 2005. La prossima tappa sarà in Portogallo e poi toccherà all’Italia, per l’esattezza al Friuli, in terra di Carnia che già ospitò l’appuntamento iridato quattro anni fa. Saranno circa duecento i piloti attesi al via e provenienti da 16 diverse nazioni, che approderanno a Tolmezzo venerdi 6 maggio e vi rimarranno almeno fino a domenica sera. I ragazzi del Moto club Carnico stanno lavorando duro…"

Cominciava così il comunicato dell’ufficio stampa che raccontava quasi giornalmente la marcia di avvicinamento al secondo mondiale che veniva, giustamente, attribuito alla collaudata organizzazione del Moto Club carnico. L’evento fu presentato con una bella conferenza stampa tenutasi ad Udine nel salone della Provincia in una sala gremita di appassionati e, per l’occasione, dagli studenti dell’Istituto d’Arte Sello ai quali, il Motoclub aveva affidato lo studio per la realizzazione del logo del mondiale. Cinque i bozzetti premiati con una borsa di studio e scelti da apposita giuria, su 89 lavori presentati.  Oltre ai giovani studenti dell’istituto d’Arte erano presenti anche l'Assessore Regionale alle Attività Produttive, Dott. Bertossi, l'Assessore Provinciale allo Sport Sig. Sandro Bianco, il Sindaco di Tolmezzo, Dott. Cuzzi, il presidente della cooperativa Carnica, Cav. Giacomo Cortiula, il rappresentante regionale FMI Giuliano Gemo e il neo eletto consigliere nazionale FMI, Andrea Mascarin. “Essere qui per la seconda volta a presentare una prova di Campionato Mondiale Enduro, per noi piccolo Moto Club della Carnia è sicuramente motivo di orgoglio e soddisfazione – ha esordito il presidente del Moto Club, Roberto Somma. – Quest’anno correremo a Tolmezzo e questo significa nuovo tracciato, nuove prove speciali e nuova collaborazione con un’amministrazione che fino ad oggi non è stata quasi mai coinvolta direttamente nelle attività del nostro Moto Club pur avendo sede proprio nel capoluogo Carnico”.
Definire un grande impegno organizzare una prova di Mondiale Enduro e senza dubbio riduttivo, la parola esatta è “estenuante” e spesso mette i seria discussione amicizie e rapporti tra i soci del Moto Club. A parte questo è veramente una grande appuntamento che ti gratifica per lungo tempo. Il parcheggio del Centro commerciale Le Valli di Carnia, proprio all’uscita dell’autostrada A23, è pieno di mezzi assistenza e i piloti stanno scaldando muscoli e motori. Domani il via ufficiale del terzo appuntamento con il WEC, Campionato del Mondo di enduro, due giorni di gara su straordinari percorsi appositamente tracciati dai bravi ragazzi del carnico.
I piloti iscritti all’evento sono 142 e fra questi figurano tutti i protagonisti del Mondiale cominciando dai leader delle classifiche di classe.
Per chi vorrà seguire la gara e tenere d’occhio i favoriti possiamo anticipare i numeri di gara dei piloti più forti: per esempio lo spagnolo Ivan Cervantes, attualmente primo nella E1 con la sua KTM ufficiale Farioli correrà con il numero 25 su campo bianco, mentre i suoi avversari principali, i nostri Belometti e Albergoni avranno rispettivamente il numero 6 e il numero 2. Per la E2 in testa alla classifica c’è il finlandese Samuli Aro, numero 11 in campo rosso, mentre il francese Fabien Planet correrà con il 28 e Stefan Merriman – vincitore dell’enduro nel 2001 ad Ampezzo – avrà il numero 12. Per la E3 bisogna tenere d’occhio l’inglese David Knight, numero 2 in campo giallo, mentre Marko Tarkkala, finlandese avrà il numero 6 e Alex Zanni il 22, sempre in campo giallo. Tabella verde infine, per la Junior con Cristobal Guerrero numero 16 e Jacob Stapleton, australiano numero 1.
Per vederli da vicino e riconoscerli anche senza casco il pubblico potrà venire domani nel tardo pomeriggio, alle 19 in piazza Centa a Tolmezzo dove si terrà la presentazione ufficiale delle squadre a cui tutti potranno partecipare per curiosare un po’ in questo mondo di atleti dalle due ruote artigliate.


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L’ITALIA TRIONFA ALLA SIX DAYS ENDURO 2007
Due piloti friulani tra i grandi protagonisti


Cile novembre 2007

 

La Nazionale Italiana della Maglia Azzurra ha trionfato alla Sei Giorni di Enduro 2007, disputata a La Serena (Cile) dal 12 al 17 novembre.

I piloti azzurri hanno dimostrato grande carattere e hanno mantenuto sempre alta la concentrazione. Questa vittoria va ad arricchire l’albo d’oro della Nazionale, portando a quattordici (14) i trofei vinti in questa specialità, 20 i titoli mondiali per squadre nazionali conquistati dalla Federazione Motociclistica Italiana. Tra gli artefici di questa “impresa”, i piloti friulani Maurizio Micheluz e Vanni Cominotto che hanno dato il loro importante contributo per riportare l’Italia sul gradino più alto del podio.
Grazie Ragazzi e tanti complimenti!

 

La trasferta in Sud America è durata due settimane, la gara Sei Giorni, stanchezza fisica e mentale ancora da smaltire, ma anche quelle passeranno. Più di tutto e per sempre, resterà la vittoria! L’impresa dei piloti della Maglia Azzurra Scudo di Enduro non potrà mai essere cancellata: 14° successo mondiale (seconda stella per la Federazione Motociclistica Italiana).
Partiti per il ritiro sperando in un podio e giunti in Cile con un’assenza importante (Simone Albergoni) sono tornati da “La Serena” con il Trofeo bene in vista. La forza di questo progetto, che da alcuni anni la FMI porta avanti con successo è l’anima del gruppo. Sacrifici ripagati da vittorie e da ricordi che resteranno indelebili nell’animo di chi vive la Maglia Azzurra.
Complimenti ai piloti ma anche al CT Gionni Fossati e ai meccanici. Un grazie particolare alle industrie (Beta, HM Honda, Husquarna, Yamaha, Ktm), ai team (KTM Enduro Factory Farioli, Honda HM Zanardo, Ufo Corse, Mucci Racing, Beta Boano Racing). Infine al MC Bergamo e a tutto il team di Casa Azzurra che ha goduto da vicino delle gioie mondiali regalateci dagli azzurri.

 

Ufficio stampa FMI

 

 

L'ITALIA TRIONFA ANCORA ALLA SIX DAYS 2008

Sempre GRANDI protagonisti i nostri piloti friulani


Grecia settembre 2008

 

“Maglia Azzurra Scudo di Enduro, spirito vincente in ogni condizione”.
Dopo la straordinaria impresa dell’anno scorso in Cile, dove abbiamo conquistato il 14° successo mondiale, l’Italia vince anche quest’anno alla Sei Giorni di Enduro in Grecia, con la squadra Under 23 nella quale gareggiava il nostro Vanni Cominotto. Nel Trofeo, i francesi sono stati fortissimi e hanno pienamente meritato il titolo mondiale, ma il nostro secondo posto è comunque un grande risultato. Peccato non aver fatto doppietta con la squadra senior dove gareggiava un altro friulano, Maurizio Micheluz ma i risultati di questa Six Days confermano che l’Italia resta una nazione di vertice nell’Enduro.
Un vero grazie ai nostri piloti friulani da tutto il movimento motociclistico regionale, grazie ragazzi, ancora una volta, nell’assoluto silenzio stampa, ci avete riportati sul gradino più alto del podio.

 

Andrea Mascarin
Consigliere nazionale FMI


Grecia – Serres 1 – 6 settembre 2008
33 Paesi partecipanti: 27 per la conquista del Trofeo, 16 si sono contesi il Vaso, 4 team la classifica femminile, 75 Moto Club in gara (di cui sette italiani). Un totale di 459 piloti iscritti, che per sei giorni sono stati impegnati lungo i roventi e polverosi percorsi della Grecia.
La Six Days Enduro 2008 si è chiusa con il trionfo della Maglia Azzurra Scudo nel Vaso junior e il secondo posto nel Vaso senior (il Trofeo, nel gergo tradizionale). Al termine della prova di cross del sesto giorno le classifiche non sono cambiate e l’Italia non è riuscita dunque a fare “doppietta”, dopo che nel corso dell’intera gara gli Azzurri più giovani avevano dominato fin dall’inizio nel Vaso junior.
I piloti della nazionale maggiore ci hanno provato fino all’ultimo giro della prova di cross. I primi a scendere in pista sono stati i piloti della E3 con Botturi, che si è difeso molto bene e Cominotto nel Vaso, regolare per tutta la prova.
Per la E2, il tris del Trofeo Belometti, Dini e Mossini occupava i primi quattro posti all’arrivo, con il capitano azzurro primo e vincitore assoluto della Six Days nella E2. Nel Vaso, Gritti e Balletti, concludendo la prova senza affanni, chiudevano i conti e cominciava la festa degli azzurrini.
Ultime speranze per il Trofeo nella E1, con Albergoni e Micheluz positivi per tutta la prova. Ma i francesi, favoriti dal vantaggio acquisito nei giorni precedenti, controllavano nelle retrovie. Sul finale, una caduta di Albergoni cancellava ogni speranza.
La Francia, con un ottimo gioco di squadra ed una costanza di risultati per tutta la Sei Giorni è arrivata al traguardo controllando la gara e vincendo così la Six Days 2008. Il poker degli azzurrini, con Tullio Pellegrinelli CT, riporta a casa il titolo di “Squadra Under 23 Campione del Mondo”.

La Classifica Finale del Trofeo:
1)Francia; 2) Italia a 53”; 3) Usa a 8’20”; 4
La Classifica Finale del Vaso:
1)Italia; 2) Australia a 12’13”; 3) Francia a 14’58”; 4


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